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2. KENJUTSU 劍術

Lo studio del kenjutsu è per la nostra scuola fondamentale, così diceva Takeda Tokimune a questo proposito:

[...] Per il fondamentale principio che solo attraverso la pratica dell'aikijujutsu non è possibile apprendere la vera essenza della nostra arte, ho chiamato l'arte Daito-ryu Aikibudo, sopratutto perchè io, che mi sono addestrato con mio padre sia nel corpo a corpo che nella spada, mi rendo conto di dover trasmettere l'Ono-ha Itto-ryu kenjutsu assieme all'aikijujutsu, arti che sono rimaste soli qui da noi ad Abashiri. [...]

 
 

Il kenjutsu è diviso in 4 sezioni

1. Kendonogata: 10 kata. Questi kata sono un' introduzione moderna (circa 1910) , sviluppati da tutte le scuole di kenjutsu allo scopo di avere un terreno comune su cui confrontarsi. Dopo la sua creazione ogni maestro di kenjutsu doveva insegnarlo assieme ai kata della propria scuola. Ancor oggi nel dojo di Abashiri si è conservata questa “usanza”.
2. Gogyongata: 5 kata. Questi sono un sistema di transizione fra il kendo e l'Ono-ha Itto-ryu. Essi introducono alcuni movimenti, concetti tipici e strategie dei più avanzati kata dell'Itto-ryu.
3. Ono-ha Itto-ryu: dopo la sconfitta del clan Aizu nella battaglia di Aizu-Wakamatsu (1868), molte tecniche originali di kenjutsu del Daito sono state perse. Takeda Sokaku ha così introdotto nella scuola il programma di studi dell' Ono-ha Itto-ryu kenjutsu largamene diffuso presso il clan Aizu e di cui lui era maestro.
4. Daito-ryu: 20 kata. Questi sono gli unici kata originale della scuola di Daito che sono stati trasmessi fino ai nostri giorni.

 
 

3. Ono-ha Itto-ryuimg

 
 
 
 
 
 
European Daito-ryu Aikibudo Daitokai - Associazione diretta da Antonino Certa Shihan
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